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domenica 28 febbraio 2010

Sentimenti e pollici verdi :)

"L'amore è un erba spontanea,
non una pianta da giardino"
(I. Nievo)

Grande verità che arriva fino a me grazie al foglietto contenuto all'interno di un cioccolatino romanticoso di una nota marca italiana della quale sono ghiotta...

Più ci penso e più mi convinco di quanto sia reale... Questa bellissima piantina, che rende le nostre vite più belle, ricche di colori, profumi, gioia, a volte spunta nei momenti e nei luoghi più improbabili. Ci si augurerebbe di trovarla lungo una strada semplice da percorrere, magari in pianura, nel bel mezzo di una piacevole passeggiata, e invece no a volte per raggiungerla e per poterla ammirare, godere del suo profumo è necessario percorrere strade tortuose, sentieri impervi, ripide salite.

A volte questa erbetta spontanea decide di crescere proprio in cima ad una montagna elevata, in questi casi il percorso da seguire è particolarmente rischioso, potreste cadere da un momento all'altro, ci sono forti correnti che vi spingono mettendo a repentaglio il vostro equilibrio. La strada che tentate di seguire è poco percorsa, vi mancano i punti di riferimento che vi consentano di non cadere, eppure nonostante tutto voi proseguite perché la gioia che vi regala la contemplazione di questa piantina è impagabile, anche se sono brevi attimi rubati all'incertezza che vi circonda.

Questa piantina continua a vivere ben aggrappata alla roccia impervia nella quale l'avete trovata, è probabile che la stessa roccia possa crollare da un momento all'altro, voi non potete trasportarla e farla vivere nel vostro giardino perché morirebbe, né avete il coraggio di lasciarla lì sola così che continuate ad affrontare sentieri impervi e correnti ventose per poterla accudire e la sensazione è quella di restare sospesi al di là dello spazio e del tempo...

venerdì 25 dicembre 2009

Auguri!

... Il tempo vola ed è passato quasi un mese dal mio ultimo post... scusate l'assenteismo!
oggi non potevo mancare e allora...



....BUON NATALE Blog-amici
che sia sereno, accanto alle persone che amate
e ricco di belle sorprese




giovedì 30 luglio 2009

A-ri-eccola e 3^ e ultima puntata del week end letterario

E' permesso??? Sarei mikim, la blogger che a volte è un po' assente...

con il caldo estivo sto latitando un po' ma a-ri-eccomi :)

Come state???

Qui tutto procede bene, il caldo si fa sentire, appena posso vado al mare e nonostante il solare a protezione 50 sto prendendo colore... la città d'estate offre tante iniziative interessanti ed io che durante l'inverno sono simile ad un ghiro sonnacchioso sono decisamente uscita dal letargo.

Prima di tutto è necessario mantenere fede agli impegni, ho infatti da finire un racconto rimasto in sospeso, ecco a voi l'ultima puntata del week end letterario...

ho lasciato i protagonisti mikim, veri, marci e il dott.mike sulla strada che da Gavoi porta ad Orani, in una tranquilla serata di inizio luglio, tutto sembra tranquillo quando improvvisamente avvistiamo un grosso ramo lasciato in mezzo alla strada (esattamente tra le due corsie di marcia) da qualche buontempone...

il dott.mike non si scompone e abilmente, con una manovra degna dei migliori piloti di rally, lo evita. eh, eh!

Arrivati al B&b di Orani e dopo le ultime chiacchiere notturne crolliamo sui nostri lettini...
Per essere più precisi la sottoscritta per raggiungere la cima del proprio lettino ha dovuto intraprendere una piccola scalata, poi dopo aver raggiunto la vetta ha constatato la rumorosa presenza della testiera del letto in legno massiccio che ad ogni respiro produceva simpatici rintocchi sul muro, simili a delle martellate... buona notte!!

Al mattino, freschi e pimpanti veniamo accolti dalla nostra padrona di casa con una colazione veramente super e coinvolgenti chiacchere... vi segnalo in particolare la presenza di un'ottima torta di fichi e delle marmellate fatte in casa... GNAM!

il nostro primo incontro è con il sarto Paolo Modolo, la cui sartoria è vicino al nostro B&b, qui ci accoglie lui stesso e ci mostra i laboratori e il suo studio nel quale spiccano le foto dei personaggi famosi che ha vestito.

Arrivati a Gavoi ci aggiriamo curiosi e meravigliati per le sue belle strade rischiando l'insolazione... per la pausa pranzo approfittiamo del ristoro offertoci da una piazzetta ombreggiata e qui tra un panino (ottimi anche se non leggerissimi quelli con la purpuzzia) e un gelato attendiamo il prossimo incontro letterario.

La lettura alla quale assistiamo ha per protagonista uno scrittore che ancora non conoscevo, Francesco Piccolo, dal quale abbiamo apprezzato la simpatia e il modo ironico di scrivere situazioni quotidiane e un po' matte della sua biografia.

Alla fine dell'incontro mentre organizziamo i prossimi movimenti turistici, marci (sempre lei) avvista un bel giovine... -ma quello non è FILIPPO TIMI?- noi ci giriamo e vediamo passare un ragazzo con una camicia a quadri bianchi e rossi, bermudoni marroni e con un enorme orecchino che gli dona un'aria da pirata, circondato da alcune ragazze, - si è proprio lui!! - con discrezione ci lanciamo all'inseguimento della piccola comitiva fino ad ritornare nella via principale del paese dove il bel Filippo e le amiche/ammiratrici si fermano in uno dei tavolini sulla strada.

Ci guardiamo e dico - che facciamo? non andiamo a salutarlo? -

al principio i miei compagni di viaggio si fanno un po' timidi, devo andare in avanscoperta, faccio un respiro, mi armo di coraggio e parto, mi avvicino e rivolta a quello splendido ragazzone chiedo:

-Filippo?? - lui si gira e sorridendomi (splendido sorriso) mi dice -Ciao! -
ops... quanto è bello da vicino, l'emozione inizia a farsi sentire, ma ormai ho inserito la quarta e proseguo
- tu sei uno dei motivi principali per cui siamo venuti a Gavoi, ma non possiamo rimanere anche domani (giornata in cui è previsto il suo incontro con il pubblico) - lui, carinissimo mi dice -No, dai!-
a questo punto interviene anche la prode marci dicendo: -abbiamo fatto 200km per vederti, abbiamo visto tutti i tuoi film e letto i tuoi libri (qui generosamente ha utilizzato il plurale coinvolgendomi immeritatamente)-

intervengo di nuovo io e gli chiedo se possiamo fare una foto insieme e lui gentilissimo accetta (oh, che carino!!), al dott.mike affidiamo il delicatissimo compito di scattare delle belle foto, veri rimane un po' distante godendosi la situazione un po' buffa...

sorridiamo, flash e una foto è fatta, aspettiamo ancora un po' ma la mia macchina fotografica sembra non funzionare... vabbè abbiamo comunque le foto della macchina del dott.mike, ringraziamo filippo e ci allontaniamo. Osservando la mia macchina scopro che inavvertitamente la rotellina era posizionata nella modalità filmato e rivedo le immagini di me (la coraggiosa mikim!!) marci e lo stupendo filippo in posa sorridente fino a che l'obiettivo non punta verso il basso inquadrando l'asfalto...

che ridere e che emozione ad un certo punto pensavo che le ginocchia non mi avrebbero sorretto e ricordando quegli istanti mi accorgo di non essermi neppure presentata e di non aver neppure stretto la mano a quell'essere meraviglioso... Oh noooo!

la blogger mikim al centro di una delle vie di Gavoi

Dopo esserci riprese momentaneamente dall'incontro ravvicinato, intraprendiamo un ultimo giro per le vie del centro storico, ancora un saluto e poi via di nuovo in partenza verso casa!

...Puff, pant... finalmente sono riuscita a scrivere tutto e rileggendo il post ho notato che ho esagerato un po' con gli aggettivi e i superlativi... scusate, tutta colpa dell'emozione :)

mercoledì 15 luglio 2009

Ricorrenze e 2^puntata del week end letterario

Hellooooo....

Ieri era il compleanno della cara niky, amicissima della sottoscritta, sorellina putativa, nonchè blog-socia e fondatrice di questo spazio (dovete infatti sapere che è sua la scelta dei colori del template e la frase di apertura del blog) e allora 1, 2, 3... AUGURIIIII!!!!

la blog-dedica musicale non puo mancare, eccola qui - Michael Buble "Home"... niky-cara se fai attenzione trovi scritti in sovra impressione (eh??) gli auguri con la dedica (sono in cinese o giapponese, ma sono chiarissimi vero??).

Da ieri il nostro blog ospita una nuova blog-collaboratrice, si tratta di marci e spero che posterà presto un graditissimo post :)


Torniamo a noi e alla blog-cronaca del week-end letterario. Per tutti quelli che si sono persi la prima puntata la trovate più sotto oppure qui.


L'allegra comitiva composta dalla sottoscritta (mikim), veri, marci e dal dott.mike arriva a Gavoi intorno alle ore 20 del venerdì 3 luglio, riuscendo a trovare facilmente parcheggio (sarà merito dell'abilità di pilota del dott.mike?).

Ci avviamo nella zona pedonale riservata al festival muniti di cartina e del programma della rassegna e Gavoi ci accoglie nella centrale via Roma dove si respira già aria di festa, anzi di festival...

Ci addentriamo verso il centro storico e veniamo conquistati dal fascino delle viuzze strette e in salita, delle case in pietra con i balconi ben curati e ricchi di fiori, dell'effetto particolare dei colori del paesaggio con la luce del tramonto, dei poster degli ospiti che hanno partecipato alla manifestazione negli scorsi anni, appese qua e la e accompagnate da brani estratti dai libri degli autori stessi o di altri scrittori...

Tra sali e scendi per il paese ad un certo punto iniziamo ad avvertire "un certo languorino" e andiamo a cercare un posticino per mangiare, tornando nella via principale. Ci "accontentiamo" di una pizzetta, patatine e una birretta dissetante.

Alle 22 abbiamo il nostro primo incontro letterario, nel piazzale di Sant'Antiocru ci aspetta l'intervista con annessa lettura di alcuni brani dell'autore Ingo Schulze, scrittore tedesco ex DDR e aggiungerei anche un po' nostalgico...
Mi dispiace per il sig Schulze, ma non sono riuscita a rimanere molto attenta durante la sua presentazione e francamente credo che non leggerò i suoi libri, cmq evviva lo stesso!!

Finita la presentazione continuiamo il nostro giro perlustrativo, l'ambiente che ci circonda è allo stesso tempo allegro e tranquillo, ci avviciniamo al bar vicino al piazzale della casa parrocchiale e marci avvista Piero Dorfles seduto al tavolino all'aperto con accanto la sua signora. Io, che sono una affezionata spettatrice di "Per un pugno di libri", adoro quando quel simpatico signore parla del libro protagonista della puntata analizzandolo sinteticamente e porgendo nuovi spunti di riflessione, quindi speravo proprio di poterlo vedere... osservo i miei compagni di viaggio e chiedo loro: -Che dite, andiamo a salutarlo? - loro con gentilezza declinano il mio invito, "abbandonandomi al mio destino", io mi faccio coraggio e mi avvicino...

Esordisco così: - mi scusi, il signor Piero Dorfles? Sa sono una sua ammiratrice, complimenti per la trasmissione -
non ditemelo, so di essere stata particolarmente originale... :)

Lui come un gentiluomo d'altri tempi si alza in piedi, mi stringe la mano ringraziandomi e io tutta contenta torno trionfante dal mio gruppo di amici... eh, eh!

Sosta rinfrescante al bar e nuova passeggiata verso la macchina per fare ritorno ad Orani.

Riusciranno i nostri eroi (vabbè) a trovare la strada del ritorno?? (è solo una non è che ci vuole molto!!)
Rientreranno sani e salvi al B&b di Orani?
Tutto questo e molto di più vi verrà raccontato nel prossimo post.... a presto!!

domenica 12 luglio 2009

il week end letterario - 1^ puntata

Eccomi qua!!

come vi ho preannunciato nello scorso post ho tante cose da raccontarvi... si parte dal racconto del week end letterario che insieme a marci, veri e al dott.mike abbiamo trascorso tra Gavoi e Orani, splendidi paesi situati nella regione della Sardegna chiamata Barbagia, in occasione del Festival letterario che ospita scrittori da tutta Italia e anche oltre :)

Partenza da Cagliari, venerdì 3 luglio ore 13.45... non c'è caldo.... c'è caldissimo!!!
la sottoscritta, veri e marci sono tre intrepide ragazze che non si fanno abbattere e nonostante il climatizzatore dell'auto Violetta faccia un po' i capricci lasciano alle loro spalle l'aria di casa verso l'avventura...


La lista musicale comprende Sia, i Franz Ferdinand e gli immancabili Jethro Tull, le girls hanno apprezzato :)
le nostre armi segrete sono state i mitici panini sapientemente creati del mio papà (mikim's dad) e il navigatore satellitare della navigatrice veri.
controindicazioni: i panini contenevano formaggio, essendo marci intollerante a questo alimento mi sono dovuta sacrificare io mangiandoli quasi tutti; il navigatore, o meglio la signorina navigatore era sicuramente molto preparata, ma l'autista mikim non era preparata ad interpretare le sue indicazioni, urge corso accelerato dal titolo "come comprendere le indicazioni del navigatore".

Tra chiacchiere, risate (fino alle lacrime), conversazioni con la signorina del navigatore che tendeva a sfarfallare, soste per gelato e ottima musica (me lo dico da sola, vabbè), intorno alle ore 16 siamo arrivate ad Orani, ridente località che ha dato i natali tra gli altri allo scrittore Salvatore Niffoi, allo scultore Costantino Nivola e allo stilista, o meglio il mastru'e pannos Paolo Modolo.


Orani - Chiesa di Sa Itria


Qui l'intrepida organizzatrice marci ha prenotato il B&b nel centro del paese e dopo un breve giro panoramico, i tentativi di boicottaggio da parte della signorina del navigatore, la richiesta di indicazioni a i malcapitati passanti, riusciamo a raggiungere il dott.mike e la nostra meta...

La nostra padrona di casa è una simpatica signora, che e dopo le presentazioni e una chiaccherata ci mostra le nostre stanze. Una volta sistemati ci sembra di fare un salto nel passato: l'arredamento è essenziale i mobili sono come quelli tradizionali, presenti nelle case dei nostri nonni, l'atmosfera e tranquilla e allo stesso tempo invita alla riflessione su quello che era lo stile di vita contadina fatta di sacrifici e semplicità.

Riflessione semiseria: è altamente probabile che le precedenti generazioni, contrariamente a quanto si pensa, avessero una statura importante, visto l'altezza dei gradini all'interno della casa che ci ospita e l'altezza del letto della nostra camera... per salirci, "DALL'ALTO" del mio m 1,60 dovevo lanciarmi in un salto carpiato...


Ci rilassiamo un po', ci rinfreschiamo e siamo pronti per andare a Gavoi. Questa volta è il dott.mike a fare da pilota e io apprezzo particolarmente il suo stile di guida tranquillo, così che mi godo il panorama di montagna che ci circonda...

Cosa accadrà a Gavoi? lo scoprirete nel prossimo post... ciaociao :)


lunedì 29 giugno 2009

cronaca di un pomeriggio al mare

Buongiorno e buon inizio settimana blog-amiciii!!
oggi vi parlerò di un incontro "spiaggesco" in un caldo pomeriggio di inizio estate. Prima di tutto ci vuole un po' di atmosfera... -vai Mario!



mario biondi "Slow Hot Wind"

Qualche giorno fa approfittando del pomeriggio libero, decido di andare al mare e prendere un po' di colore.... sono solo io e qualche migliaio di miei concittadini di ogni età e sesso...
il tempo è bello, l'acqua è piacevolmente rinfrescante e dopo aver fatto un tuffo mi asciugo ai raggi tiepidi del sole, dal mare arriva una piacevole brezza... So che è crudele da parte mia rievocare queste visioni il lunedì mattina, ma devo esser sincera: -come si stava bene!
ho portato da leggere un po' di materiale per il tirocinio, tanto per colmare un po' della mia ignoranza e intervallo la lettura per dare un'occhiata ai miei vicini di asciugamano...

improvvisamente vedo Lui: fisico da surfista, pelle abbronzata, capelli castano chiaro un po' lunghi, disteso a 3/4 sull'asciugamano (posizione in cui il peso della schiena leggermente sollevata poggia su un avambraccio) osserva sognante e pensieroso l'orizzonte proponendomi il suo profilo, come è romantica questa contemplazione!

...poi, incuriosita, guardando nella direzione in cui guarda lui scopro che lì vicino per "pura coincidenza" prende il sole una simpatica signorina in topless... vabbè...

lui continua a restare li nella medesima posizione fino a che la signorina non va via, ora finalmente mi aspetto che si alzi per fare il bagno, (nel qual caso dovrebbe passare proprio davanti a me che sono più vicina all'acqua), o attendo che si giri verso di me e in quel caso potrei sorridergli, con l'intento che a quel punto anche lui mi sorrida e, da cosa nasce cosa, andare poi al bar a prendere un gelato insieme...

invece no! sempre nella stessa posizione in cui stava prima prende il cellulare e inizia a mandare sms, per tutto il tempo... -si vede che ha attivato l'opzione infinity?!
...mestamente torno a leggere gli Assegni per il Nucleo Familiare... -que tristesse!

domenica 7 giugno 2009

Tesori inaspettati

Heilà gente di blog!!
Lo so, ogni tanto sparisco... ma tanto poi ritorno :)

Nella foto che segue è illustrato un incontro ravvicinato avvenuto ieri pomeriggio...
sullo sfondo trovate uno dei cassonetti della raccolta differenziata della mia bella città mentre in primo piano vi è un vero e proprio tesoro: custodito nella sua bella scatola fucsia vi è una valigetta-casetta, vero e proprio gioiello di giocattolo, che sia della Barbie, o Playmobil o Polly Pocket, sarebbe stato comunque il sogno di molte bambine/i ancora oggi.

Appena l'ho visto mi ha colpito il cuoricino, mi ha intenerito e allo stesso tempo mi ha messo un po' di tristezza, come ha fatto a finire in mezzo ai rifiuti un giocattolo del genere? sarebbe bastata una pulita e magari un po' di colla per farlo tornare nuovo. Possibile che il/la vecchio/a proprietario/a non avesse nessun bambino a cui regalarlo e abbia quindi preferito buttarlo accanto ai cassonetti dei rifiuti? Possibile che non abbia neanche pensato di metterla su e-bay ignorando la possibilità di fare un affare??
Chissà questa casetta quante storie avrà vissuto, quanto sarà stato felice chi ci ha giocato...




Sono stata una bambina fortunata, ho avuto tanti giochi e ho avuto la fortuna di avere cuginette e amiche più piccole a cui regalare questi giochi una volta che sono cresciuta troppo, ma non mi sarei mai sognata di buttarli via e, aggiungo che la casa-ufficio di Barbie, regalo di compleanno per i miei 9 anni, è ben protetta all'interno del mio armadio!!

Ho avuto la tentazione di prendere questo piccolo tesoro, dargli una bella ripulita e disinfettata e salvarlo dalla discarica (i giochi non vengono riciclati con la plastica), ma come in ogni favola che si rispetti, pare che stamattina la casetta non ci fosse più. Chissà... ora potrebbe essere a casa di qualche bimbo di buon gusto :) che conquistato da cotanta bellezza e ansioso di poterci giocare l'avrà portata con se.

Questo episodio mi ha fatto pensare alla favola del soldatino di piombo (o di stagno) di Hans Christian Andersen in cui si narra che i giochi dotati di vita propria approfittano della notte o del momentaneo allontanamento del loro padroncino per prendere vita.

E' così che ha inizio questa storia, il soldatino incontra e si innamora di una splendida ballerina di carta, i loro sentimenti vengono contrastati da un giocattolo prepotente ma nonostante tutto il loro amore infine riesce a trionfare. La favola completa la trovate qui

Mi piace poter pensare che i giocattoli vivano attraverso le favole inventate dai bambini e che un po' di questa vitalità rimanga in loro anche una volta che i bambini crescono, rifletto su questo concetto e ripenso alla scatola fucsia con dentro la casetta giocattolo e al bambino o alla bambina che l'ha portata a casa permettendole così di vivere ancora.

lunedì 16 febbraio 2009

E' lunedì e tutto va bene...

Buon inizio settimana blog-amici!
Come è andato il romantico fine settimana?? Spero sia andato tutto secondo le vostre aspettative...


... Il mio fine settimana è stato da ghiro single... visto che ancora non ho scovato l'ambito Principe ranocchio... ma approfittando dei miei romanticissimi genitori sono riuscita a fare incetta di dolci (GNAM!).


Ieri era anche il compleanno del principe fab, anche noto come l'impavido consorte della cara niky, e anche qui ho mangiato... troppo... ergo urge un po' di dieta!!


Appuntamenti mondani: martedì inizia S.Remo. Sarà riuscito l'audace Bonolis a cambiare qualcosa e introdurre qualche novità al fine di rendere più interessante la manifestazione?
Ai telespettatori (e a noi) l'ardua sentenza (commenti e approfondimenti prossimamente su questo blog).


Stasera c'è X factor che come sempre seguirò col mio gruppo sms-d'ascolto scambiando pronostici e giudizi con veri e marci, come ogni vera giuria di qualità. Ultimamente ce la stiamo cavando bene... l'anno prossimo invio la candidatura per sedermi accanto a Morgan chiedendogli consigli sul mio look!


Lascio a tutti i blog-amici innamorati e non, una romantica canzone ("Kiss me" dei sixpence none the richer) con un annuncio:


-Rospetto caro, ovunque e chiunque tu sia, prima o poi ti troverò!!!
Eh, eh, eh

domenica 25 gennaio 2009

una domenica

Domenica, pomeriggio di una giornata tranquilla....
Ultimamente sto approfittando di queste giornate per sistemare la mia cameretta un pezzettino alla volta in modo da non farla più sembrare una nave in partenza, cercando di dare un'idea di ordine e razionalità al tutto.
Non è un'impresa facile dal momento che in essa si accumulano 32 anni della mia stramba vituzza. Un'occhio disattento potrebbe affermare che tra queste quattro pareti si annidino troppe scemenze, a volte lo penso anch'io così che provo a fare piazza pulita e non ci riesco poichè ogni piccola scemenza può rappresentare un tesoro...


Stamattina avevo in mente una canzone: "Moonshadow" di Cat Stevens, mi piace perchè è una canzone che mi trasmette allegria, ricordo che l'ascoltavamo spesso in macchina quando ero piccola durante i lunghi viaggi con la mia famiglia verso la montagna o, al contrario, verso il mare o più semplicemente durante una gita fuori porta.
Mi ricordo anche che allora soffrivo di mal d'auto e aggiungo che ciò probabilmente dipendeva dalle curve e non dalla musica di sottofondo... :)
Volenti o nolenti ora ve la lascio qui... buon ascolto!

Oh, I'm bein followed by a moonshadow, moonshadow, moonshadow
Leapin and hoppin on a moonshadow, moonshadow, moonshadow

And if I ever lose my hands, lose my plough, lose my land,
Oh if I ever lose my hands, oh if.... I wont have to work no more.
And if I ever lose my eyes, if my colours all run dry,
Yes if I ever lose my eyes, oh if.... I wont have to cry no more.

rit.

And if I ever lose my legs, I wont moan, and I wont beg,
Yes if I ever lose my legs, oh if.... I wont have to walk no more.
And if I ever lose my mouth, all my teeth, north and south,
Yes if I ever lose my mouth, oh if.... I wont have to talk...

Did it take long to find me? I asked the faithful light.
Did it take long to find me? and are you gonna stay the night?

rit.

Effetto della canzone sulla sottoscritta: piacevole rilassamento e intenzione di andare a fregare il cd di "Stefano Gatto" dalla raccolta di mio papà... Oggettiva Constatazione: ma avete visto quanto era carino Cat??!

venerdì 23 gennaio 2009

il ghiro predatore

Ecco che finalmente riesco a scrivere un nuovo post... era ora e, vista l'ora, che la notte mi porti consiglio.

Inizio col parlarvi dello scorso fine settimana:

con il "nobile" intento di andare a trovare la mia cara amica very nella splendida città di BO mi sono trasformata in un ghiro viaggiatore (lontano parente dello scoiattolo volante).
Tutto è iniziato un venerdì mattina con sveglia alle 5 per prendere l'aereo delle 7.10 ed è finito la domenica notte con rientro a casa alle ore 23...
Tre giorni in una bellissima città che non conoscevo ancora dove mi sono lanciata con lo shopping pazzo per mercatini, negozietti chic e "pellegrinaggio" all'IKEA (che emozione!!), il tutto allietato da pranzetti sfiziosi. Aggiungete una gita domenicale tra le colline nebbiose della capitale emiliana, dove mentre con very cantavamo allegramente "... ma come è bello andare in giro per i colli bolognesi..." ci aspettavamo di vedere apparire da un momento all'altro Cesare Cremonini col suo scooter.
La compagnia, inutile dirlo, è stata splendida, oltre alla mia cara very ho avuto il piacere di ritrovare (complice facebook) serena una mia compagna delle medie che ci ha accompagnato per le vie della città e ho conosciuto ladyileana, ragazzona simpaticissima nonché una delle nuove colleghe e vicina di casa di very.
Very-cara, se leggi, grazie ancora di tutto :)

Rientrata a casa dopo aver recuperato il sonno perduto (RONF!) e rieccomi vispa (insomma) e pimpante di nuovo tra voi...

Stamattina sulla home page di yahoo mi è capitata una notizia che mi ha fatto pensare, il titolo più o meno recitava così "In amore vince chi fugge", un gruppo di scienziati di qualche università americana ha verificato l' effettiva veridicità di questo motto.

Attraverso il "rapido allontanamento" il fuggitivo metterebbe alla prova le doti dell'aspirante partner, la sua affidabilità e la compatibilità nella futura vita di coppia...

Mi è capitato in passato di parlarvi delle mie tecniche di conquista e chi mi legge da un po' avrà capito quanto io sia una frana in materia...
Io sono come miss piggy che tenta di conquistare il povero Kermit a cui non rimane altra scelta che la fuga.

Come risolvere la situazione e conquistare "la preda"?
La risposta è semplice: mi alleno a diventare più veloce!!!

giovedì 4 dicembre 2008

Un film da vedere

Heilaà blogger-amici-di-dicembre!!

iniziamo subito con l'aprire la finestrina n° 4 del mio blog-calendario dell'avvento. Che cosa apparirà?

.... Ta Daaaa!!

il pastorello (ossia la sottoscritta in tenuta country)

Torniamo a noi e al titolo del post... non vi parlerò dell'ultimo film visto al cinema, di questo (Nessuna verità) dico solo che Russel Crowe anche con qualche chilo in più è sempre un bell'ometto!

Questa volta vorrei consigliarvi un film dello scorso anno: "Caramel" di Nadine Labaki.

Il film è' ambientato a Beirut, Libano, a metà della via tra la cultura orientale e quella occidentale. Il centro della vicenda è un salone di bellezza punto d'incontro per le storie di amiche, della loro vita quotidiana fatta di piccole gioie e problemi. Ognuna di loro ha una storia diversa e particolare, tutte sono legate dall'affetto e dall'amicizia.

La storia ci viene raccontata con eleganza a partire dai colori della pellicola caldi e brillanti, le belle musiche, in alcuni momenti sembra quasi di poter sentire gli odori, i sapori di questo paese che non è poi così lontano dal nostro. Mi viene da pensare che questo salone di bellezza sia un luogo magico in cui attraverso la cura del corpo si coccola l'anima.

Tempo fa qualcuno paragonò Caramel ad un "Sex and the City" medio orientale... Io che sono una fan del telefilm di S&C e che come tale ho visto il film al cinema la scorsa estate, penso che vi siano dei punti in comune tra i due film come la complicità, l'importanza dell'incontro tra donne il poter confidarsi, consigliarsi, l'appoggio che possono darci le amiche vere, ma che per il resto i due film siano molto distanti tra loro.

In Caramel la storia si trasforma in poesia, il fascino delle confidenze sussurrate, la bellezza e la femminilità delle donne orientali fatta di discrezione, la seduzione che parte magari da una "ceretta al caramello"... (anche se temo faccia un po' male!).

Eccovi un assaggio di Caramel

Ora vi lascio, un bacione e alla prossima!!

lunedì 1 dicembre 2008

1° dicembre

Eccomiiii!!!
Oggi primo dicembre mi fa tormare in mente una tradizione alla quale tenevo molto da bambina, ma che ripeterei volentieri anche ora: l'apertura della prima finestrina del calendario dell'avvento... allora ho deciso di ripetere l'esperienza insieme a voi.

Ecco il blog-calendario:
che ho trovato qui
Ora cerco la prima finestrina... Eccola!

Cosa apparirà??


"la pecorella fotografata da me medesima"


Eh, eh...


Oggi in occasione della giornata di lotta contro l'AIDS vorrei aggiungere al calendario anche questa immagine-promemoria:


Buon inizio settimana e buon inizio dell'ultimo mese del 2008. Bacibaci!!

domenica 30 novembre 2008

Ghiro-lettrice

disegno di matt pasquarello

Buona domenica-pomeriggio blogger-cari!

come ho scritto nell'ultimo post mi sto progressivamente trasformando in un ghiro (o forse la metamorfosi si è ormai conclusa?!)... oltre a dormire ogni tanto leggo, che sia spaparanzata comodamente nel mio lettino, al calduccio sotto le coperte o, quando esco dal mio nido, mentre siedo (non sempre comodamente) sull'autobus o durante una fila noiosa...

L'ultimo libro, che come direbbe il topo Firmino (protagonista del romanzo di Sam Savage) ho proprio divorato, è stato "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano. Ne ero incuriosita e devo dirvi che mi ha proprio conquistato.

Partiamo dal titolo: la solitudine è un qualcosa che conosco bene, a volte la ricerco a volte mi fa paura, spesso è necessaria... i numeri primi li trovo affascinanti, i protagonisti del romanzo possono essere paragonati a due numeri primi e anche io ho provato ad immaginare un numero primo che mi stesse bene, ma mentre io mi sono fermata ai numeri a una, massimo due cifre, il protagonista quando sceglie un numero primo che lo possa definire va diritto alle 12 cifre...
Mattia, il protagonista, appunto, parla dei numeri primi come numeri che non avendo divisori sono un po' "speciali" diversi dalla moltitudine di numeri naturali che li circondano, li definisce numeri sospettosi e solitari. Al loro interno vi sono i primi gemelli, coppie di numeri primi che stanno vicini, quasi si sfiorano se non fosse che tra di loro c'è sempre un numero pari che li separa e impedisce loro di toccarsi. Andando avanti con la numerazione sono più rari, ma ci sono sempre.

La storia narra le vicende di un ragazzo e una ragazza dall'infanzia fino alla soglia dell'età adulta, dei problemi che devono affrontare, di come le loro vite siano state drasticamente influenzate da eventi avvenuti nell'infanzia, di quanto siano profondamente simili, del loro incontrarsi e separarsi.

Paolo Giordano ha la capacità di descrivere attentamente le situazioni di cui narra, descritte talmente nei particolari che sembra di essere presenti mentre quelle azioni accadono. Ci mostra la fragilità di questi personaggi permettendoci da subito di provare per loro un moto di affetto.
Vi ho incuriosito? Vi sentite anche voi un numero primo? e se si che numero vorreste essere??

Vi lascio riflettere con calma a questi complicati quesiti esistenziali, intanto vi mando un bacione!
A-Ri-Leggiamoci presto :)




giovedì 30 ottobre 2008

Dedicato a me!

Salve a tutti!
qui piove tanto e il mio umore non aiuta...
Vi faccio e soprattutto MI faccio un regalo... Eccolo!



sabato 4 ottobre 2008

L'approfondimento del W.E.

Hello everybody-blogger!

Grazie a tutti per i commenti lasciati nell'ultimo post, sono contenta che Monica Vitti susciti ancora tanto successo... Tra tutti maurizio mi ha fatto una domanda che da un po' di tempo mi chiedo anch'io:
-Che fine ha fatto Monica Vitti??


Non avendone la più pallida idea ho deciso di approfondire l'argomento e ho cercato... Innanzitutto sono andata su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Monica_Vitti qui c'è la sua biografia e filmografia... lettura interessante...
Poi qui ho trovato un'intervista dove Monica parla delle sue emozioni, della sua vita:
http://www.undo.net/cgi-bin/openframe.pl?x=/cgi-bin/undo/magazines/magazines.pl%3Fid%3D1016628587%26riv%3Dvegetali%26home%3D
Infine qui trovate una sintesi: http://www.mymovies.it/biografia/?a=203

Attrice straordinaria, i suoi personaggi esprimono allo stesso tempo forza e debolezza, ma soprattutto, come ho scritto nel post precedente, è il lato comico che colpisce, la sua ironia profondamente intelligente...




qualche giorno fa in tv ho visto L'anatra all'arancia (1975, regia: Salce), una commedia con Monica Vitti (appunto), Ugo Tognazzi, Barbara Bouchet, dove tra sposi e amanti il carisma di Monica esce vittorioso... bellissime le scene in cui Lisa (Monica Vitti) tenta di far ingelosire il marito (Ugo Tognazzi) e disturba gli approcci tra lui e la sua segretaria Patty (Barbara Bouchet) i modi sono originali e a volte disastrosi, ma evidentemente di successo!

Torniamo alla domanda iniziale: Che fine ha fatto Monica Vitti?

-le notizie che appaiono su internet la danno malata... Invece io spero che si stia godendo serenamente questa nuova fase della sua vita e che come fece Greta Garbo abbia deciso di ritirarsi dalle scene perchè a noi rimanga di sé il ricordo di quando era al culmine della sua carriera e della sua bravura.

Vorrei avere un briciolo del suo carisma, utilizzare la sua astutissima comicità per ridere delle piccole disavventure che capitano nella vita, anzichè arrabbiarmi e a volte starci male, infine vorrei un pochino della sua bellezza... che non guasterebbe affatto!!

Piccola precisazione: l'ordine dei link ai blog è stato cambiato da modalità ordine alfabetico a quella ordine alfabetico inverso... Gli ultimi sono diventati i primi, i primi ultimi e chi stava al centro... ci è rimasto!! si tratta di un cambiamento simbolico e assolutamente non si tratta di una classifica... assolutamente no e ci mancherebbe!!!

Un bacione e buon fine settimana :)

lunedì 4 agosto 2008

L'amour toujours!



Ma ciaooo blogger-valentini!!!
Potreste pensare che il 4 di agosto è un po' lontano dal 14 febbraio, data preposta per le romanticherie.... ma non è proprio così...
Per la mia famiglia, e in particolar modo per due dei suoi componenti, questa è una giornata speciale e romantica. Oggi ricorre il trentacinquesimo anniversario di matrimonio dei miei genitori e ho pensato quindi di rendere loro il giusto omaggio con l'aiuto degli Innamorati di Peynet e di questa bella canzone che per loro ha un significato speciale:
http://it.youtube.com/watch?v=-WvXpgLtTwY&feature=related

La mia ricerca dell'Amore Vero è ancora in corso, con me ho l'esempio dei miei genitori, insieme e innamorati da oltre quarant'anni che mi fanno credere che ciò che cerco esiste, bisogna solo Trovarlo!!
Quindi buona ricerca a tutti quelli che, come me, non l'hanno beccato ancora e per quelli che sono già riusciti nell'ardua impresa, tenetevi stretta la vostra metà, godetevi tutti i meravigliosi momenti insieme e non date mai per scontato l'amore che vi lega!!!

P.S. per tutti gli ammiratori di Peynet qui c'è un sito francese, molto carino che vi darà qualche informazione in più (http://gargantua.ifrance.com/chronique%20fevrier%202003/chronique.htm)

giovedì 19 giugno 2008

Riflessioni e sentimenti



Ma ciaooo blogger-mattinieri e blogger-nottambuli!

Questo di fianco è il simpatico (e aggiungerei bel) faccione di Clive Owen, un ragazzone di un metro e novanta che un giorno decise di fare l'attore e deliziarci con le sue interpretazioni... Ne approfitto per mandare un saluto a marcimarci, sua grandissima fan ed esperta in materia...


Clive ha interpretato diversi film, personalmente l'ho adorato nella parte del pirata-gentiluomo in Elisabeth - the golden age.

La settimana scorsa su canale 5, in seconda serata, hanno dato Closer (2004), in cui oltre al Clive recitano la bravissima Natalie Portman, Jude Law e Julia Roberts. Non avevo ancora visto questo film e ne ero molto incuriosita. Alla fine sono rimasta un po' male, mi ha lasciato dentro molta amarezza e ho pensato di utilizzarlo come spunto di riflessione.


Nel film si parla di sentimenti e di relazioni "incrociate" dei quattro protagonisti: due di loro (ma non vi dirò chi...) sono degli infelici cronici, non sanno godersi i momenti di gioia quando gli si presentano davanti, probabilmente amano soffrire; il terzo protagonista è un istintivo, cerca l'amore e lo vuole ad ogni costo è cinico e sensibile al tempo stesso; la quarta, la mia preferita, è la più vera, sa cosa vuole, non ha paura di soffrire, se questo le permette di star vicino a chi ama, ma allo stesso tempo è abbastanza forte da difendersi da un rapporto deleterio e autolesionista... Chissà se chi ha visto il film riconosce la mia descrizione dei personaggi... Se non l'avete visto, spero di avervi incuriosito!!


Ora vi illustro la mia riflessione: A volte incontriamo delle persone che usano la maschera del cinismo per difendersi dai dolori sentimentali. Chi afferma di non essere più capace di amare perché ha sofferto troppo e non vuole soffrire più. Chi inizia una storia senza voler coinvolgere il proprio cuore. Chi apparentemente vive, ma non si fa trascinare da chi sta in torno a lui/lei, non perché sia un insensibile egoista, ma perché sente troppo e pensa che il dolore sarebbe troppo forte.


Mi è capitato di soffrire per amore (un po' come a tutti), alla fine di una storia molto importante e bella, ci ho messo un po' per tornare ad amare e a sentirmi viva e vi assicuro che è una sensazione bellissima, che non pensavo di essere più capace di provare.


Il mio pensiero è non abbiate paura di ciò che sarà, vivete pienamente i momenti di gioia che vi vengono offerti, fatelo senza riserve perché ne vale davvero la pena!


Se invece siete realmente degli insensibili egoisti non conosco la cura, forse iniziare a leggere qualche romanzo rosa potrebbe aiutare, ma anche Shakespeare e i suoi bei drammoni o le sorelle Bronte...


Resto in tema d'amore per ringraziare giorgia che ci ha assegnato un bellissimo premio.

Dalla sua isoletta nebbiosa di Avalon questa dolce fanciulla a volte ci parla di argomenti serissimi invitandoci alla riflessione, altre ci coinvolge in ottime cenette tra amiche, ci fa ammirare i bellissimi paesaggi di montagna che la circondano e ci parla di rugby, uno sport di cui conosco poco, ma che mi incuriosisce tanto... Non sempre abbiamo le stesse opinioni, ma il bello è incontrarci per discuterle!

Ecco la motivazione: "Mikim e il suo di tutto un po', perchè ha sempre qualcosa da raccontare e tanta musica da condividere! Ed è simpatica e positiva, ed è bella questa cosa!" Grazie giorgia, troppo buona!!

Poi vorrei precisare una cosetta riguardo i premi da me assegnati martedì: riguardo la mia blogger-amica j. cole ho motivato così la sua premiazione:

"j. cole e il suo Radio Cole, nei suoi post è sempre acuta, ironica, a volte un po' cattiva, ma quanto basta, e a me fa sempre ridere";

vorrei precisare che ho scritto cattiva, ma può essere male interpretato, preferisco correggere con pungente, che ritengo un pregio, riguarda le osservazioni che lei fa della realtà, sempre ironiche e piacevoli da leggere... Jane scusami per la gaffe!!!

Per oggi è tutto... bacibaci!!

P.S. per chi i fan di Clive Owen, che vogliono partecipare ad esilaranti conversazioni sul loro beniamino, vi consiglio questo forum http://cliveowen.forumfree.net/

domenica 27 aprile 2008

Ieri Sposi!

Bonjour blog-amis!!
Come preannunciato qualche post fa, ieri c'è stato il matrimonio di Niky e del suo Principe Fab. Eccovi la telecronaca:


ore 8.00-8.30: La giornata inizia presto per la sposa, la sua famiglia e per la sottoscritta, nonchè una delle testimoni, che ha approfittato della truccatrice della sposa per "restaurarsi un po'"...

ore 10.00-10.30: arrivano gli invitati, amici, parenti e i fotografi... Partenza per la Chiesa!


ore 11.00 (circa): in Chiesa ci sono già quasi tutti gli invitati, l'emozione è tanta... Arriva lo sposo e iniziamo ad entrare. La Chiesa è semplice e molto bella, l'interno è luminosissimo, tutto bianco e legno, prendiamo posto (prima fila a sinistra dietro gli sposi) accanto a noi ci sono i musicisti, arpa, flauto traverso e violino... guardo il libretto della messa e inizio ad avere le palpitazioni (che emozione!!)


Entra il principe Fab con la mamma: è elegantissimo in abito nero, come da tradizione, e con una rosa bianca nella giacca.
I musicisti iniziano a suonare la marcia nuziale ed ecco che entra Niky accompagnata dal papà: è bellissima con abito avorio in pizzo, stretto sui fianchi e dalla linea regolare, il bouquet è di rose bianche.


Inizia la cerimonia: tutto è perfetto e la musica rende ancora più emozionante l'evento. Gli sposi sono stati bravissimi, non hanno fatto trapelare l'emozione, con voce sicura hanno pronunciato le loro promesse. Infine sposi e testimoni vengono chiamati a firmare... Ho la mano che mi trema...


Eccoci fuori, mi precipito a salutare gli amici, tutti sono pronti riso alla mano, per accogliere l'uscita degli sposi. Eccoli... ovviamente sommersi da una pioggia di chicchi leggeri e nel mentre una nuvoletta di palloncini bianchi a forma di cuore sorvola le nostre teste.

14.00: arriviamo al ristorante scelto per il rinfresco. Aperitivo all'aperto, c'è un bel sole e mentre gli sposi arricchiscono il book fotografico, gli invitati chiaccherano allegramente rischiando l'insolazione.


14.30 circa: si mangia!! l'allestimento dei tavoli è perfetto ogni tavolo ha il nome di una coppia famosa: Romeo e Giulietta, Ulisse e Penelope, Cyrano e Rossana, Lupin e Margot, ecc. Io sono da Topolino e Minnie (visto il nome, è il tavolo perfetto per me). Gli sposi hanno un tavolino tutto per loro, molto romantico. Il menù è ottimo! (complice il bravissimo chef amico degli sposi)


Il pomeriggio passa velocemente, così che via via la sala si svuota man mano che gli invitati rientrano a casa. Arriva anche il mio turno, ancora una foto con gli sposi un abbraccio forte-forte e vado via anch'io... Stanca morta ma ancora molto felice ed emozionata!

Inutile dirvi che nonostante la tentata terapia di indurimento non solo mi sono commossa, ma ho pianto dall'inizio alla fine (con mio grande imbarazzo). Per darvi un'idea ho pianto più io dei genitori degli sposi (che figura!!).

E' stato proprio bello e se fossimo stati dentro ad una favola questo sarebbe stato un lieto fine meraviglioso... Auguri ancora Niky e Fab!!